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I droni: una soluzione versatile per il settore edile

Negli ultimi anni, i droni sono diventati protagonisti indiscussi nelle fotografie aeree e video spettacolari che appaiono sui social media. Questi velivoli senza pilota, nati per scopi militari, si sono evoluti rapidamente per uso civile, trovando applicazioni sempre più ampie, tra cui il settore edile.

I droni variano in forma e dimensioni, ma tutti condividono la caratteristica principale di essere pilotati a distanza. Si possono dividere in tre categorie principali: droni a eliche, droni planari e droni ibridi, ognuno con diverse capacità e funzioni.

In Italia, la regolamentazione dei droni è stata definita dall’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) fin dal 2013, rendendo il Paese uno dei più avanzati al mondo in termini di sviluppo e utilizzo dei droni civili.

L’impiego dei droni nel settore edile offre numerosi vantaggi e possibilità. Tra le principali attività svolte dai droni in questo campo, vi è il monitoraggio dei cantieri tramite rilievi fotografici, che permette di acquisire informazioni in modo rapido e costante, aumentando la sicurezza. Grazie alle telecamere ultra HD e alla rappresentazione 3D, i droni possono supportare anche l’integrazione con la modellazione BIM.

I droni possono essere dotati di funzionalità aggiuntive, come analisi laser e termocamere, per valutare la qualità delle strutture, individuare eventuali criticità e infiltrazioni d’acqua. Questo li rende utili nel supporto a diagnosi e certificazioni energetiche.

Le riprese video di alta qualità consentono inoltre la creazione di materiali promozionali per il mercato immobiliare. Inoltre, i droni possono essere impiegati per il trasporto di materiali e oggetti di dimensioni ridotte, agevolando il lavoro in cantiere.

Le potenzialità dei droni nel settore edile sono ancora in fase di esplorazione e si prevede che nuove idee emergeranno in futuro, consolidando il ruolo di questa tecnologia nel settore.

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